Jacques Brel



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brel Jacques Brel nasce a Bruxelles l'8 aprile del 1929 da una famiglia alto-borghese. Nel 1953 lascia una moglie e due figlie per andare a Parigi: porta con sè le sue prime canzoni, ma i primi provini sono un fallimento. Ma nel 1954 Giuliette Grèco scegliere un brano di Brel per il suo repertorio (ça va le diable). Intanto si esibisce in diversi cabarets di Parigi, e nello stesso anno la casa discografica Philips pubblica il suo primo 33 giri ("Grand Jacques"): vende solo 200 copie. Il premio Charles Cros nel 1956, per un disco che contiene il brano "Quand on n'a que l'amour", permette a Brel di affermarsi. Conquista il grosso pubblico nel 1959: La valse à Mille Temps vende 500 mila copie. Alla destra e sinistra politica che cercano di accaparrarselo, Brel dice: "Io non porto messaggi, lo lascio fare ai postini". Acclamato a Parigi e a Bruxelles, si esibisce a Bobino e trionfa all'Olympia nel 1960. Scrive brani celebri come "La valse à mille temps", "Ne me quitte pas", "Le Moribond", "Les Bourgeois". Si sottopone a estenuanti tournèes in tutto il mondo: è in Unione Sovietica, e nel 1965 al Carnagie Hall di New York.

L'1 novembre 1966, all'Olympia, Brel dà l'addio al pubblico, non vuole diventare un impiegato della canzone. Tra il 1967 e il 1974 si impegna nel cinema: fa 8 films come protagonista e poi, dopo l'incontro con Marcel Carnè , 2 films come protagonista e regista. Nel 1967 a New York va in scena con lo spettacolo "Jacques Brel is alive and well and living in Paris", nel 1968 è a Bruxelles con "L'Homme de la Mancha". Intanto gira "Les risques du mètier", "La Bande à Bonnot", "Mon oncle Benjamin", "Mont-Dragon", "Les assassins de l'ordre", "Franz" e "L'aventure c'est l'aventure".

Alla 150 rappresentazione de "L'Homme de la Mancha" a Parigi Brel interrompe: ha appena saputo di avere un tumore al polmone. La commedia chiude perchè nessuno è in grado di sostituirlo. Pilota di volo 'a vista' da anni, si dedica ora al volo con gli strumenti. Compra un aereo con cui gira l'europa. Tenta di realizzare una sua commedia musicale, "Le voyage sur la lune", ma la abbandona in fase di prova. Nel 1972 ha un insuccesso parziale con il film "Frantz", mentre un vero fallimento finanziario è il film "Far West" (1973): resta di quest'ultimo celebre una sola canzone, "J'arrive". Sotto la regia altrui ottiene buoni successi personali, ma continua a ritenersi un pessimo attore. Dopo "L'Emmerdeur" (1973) si ritira dagli schermi.
Acquista una barca a vela di 18 metri, l'Askoy, lascia l'Europa e va in Antille e Oceania. Nel novembre 1974 è ricoverato a Bruxelles per un intervento chirurgico. Tenta il giro del mondo a vela ma si ferma nei mari del Sud. Ha al suo fianco la sua nuova compagna, Maddly Bamy, che aveva conosciuta nel 1972. Si stabilisce a Hiva-Oa, nell'arcipelago delle Isole Marchesi e che raccoglierà le sue confidenze biografiche nel libro Tu leur diras. Brel compra un aereo bimotore, cui metterà nome Jojo (in memoria del suo grande amico Georges Pasquieur morto di cancro), per assicurare il servizio aeropostale con l'isola di Ua-Pou, a 150 chilometri di distanza. Nei viaggi che lo portano in Francia per i controlli medici, si muove in incognito, ma non smette di comporre.

Nel 1976 concede una breve apparizione nella versione cinematografica di "Jacques Brel is alive and well and living in Paris", lavoro teatrale di Mort Shuman a lui dedicato. Nel 1977 torna all'improvviso a Paris per incidere un disco con brani scritti a Hiva-Oa: in tempo record registra negli studi di Barclay 18 pezzi e ne sceglie 12 per quello che poi sarà il suo ultimo album: "Brel". La prima tiratura è di due milioni di copie che risultano vendute già prima della consegna nei negozi. Il 90% degli enormi proventi viene devoluto al Centro Medico per la Ricerca sul cancro, il rimanente andrà alla moglie e alle figlie. Torna a Hiva-Oa: vuole dedicarsi al paracadutismo e incidere un disco con Barbra Streisand. Nel luglio 1978 un peggioramento lo costringe a tornare a Parigi, dove muore il 9 ottobre alle 4.30 di cancro al polmone. La sua bara è spedita a Hiva-Oa, dove è sepolto come da suo desiderio.

I testi di Jacques Brel