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Allora, chi sono io? Cerchiamo di dare una risposta a queste angoscianti domande esistenziali. Mi chiamo Alessandra, aka zalex/zelax/winterlude/summerlude. Di recente qualcuno ha iniziato anche a chiamarmi danda, o padanda, o pada. Benché Alessandra ami parlare di sé in terza persona, per stavolta farà un'eccezione, per evitare di sembrare eccessivamente schizofrenica e fastidiosa.
Sono del segno del bufalo (o bue, è lo stesso) secondo l'oroscopo cinese, del leone secondo quello occidentale. Sinceramente non è che a ste cose ci creda troppo, ma sta di fatto che sono egocentrica, possessiva e "incazzusa" come solo un bufalo o un leone sanno essere. Il mio viscerale attaccamento al mare (credo di avere acqua salata nelle vene), la mia raffinatissima pronuncia aperta (apArta), nonché la mia spiccata tendenza al raddoppiamento fonosintattico hanno una sola spiegazione: sono nata a Palermo, e orgogliosamente siciliana, anche se da 3 anni abito e studio a Pisa.
Odio la roba preconfezionata (si tratti di gelato, di pizze o di idee), odio le mie misteriose allergie e la mia inguaribile lagnusia, odio lavare i piatti e gonfiare le ruote della bici. Amo andare in bici a Pisa e mangiare il gelato a Palermo, al Foro Italico, parlare con gli amici, anche per ore, e cantare mentre qualcuno suona la chitarra.. e scendere dall'aereo a Punta Raisi e sentire l'odore del mare, primo inconfondibile segno che sono a casa.
"E fu nell'autunno del 2001 che Lei si mise al lavoro, e lavorò per sei giorni per creare il suo sito, e il settimo si riposò. E fu così che Lei creò il suo amato Quattrostracci a sua immagine e somiglianza, e vide che era bello"
(Dai Quattrostracci's Chronicles)
Da quella data il numero di ore giornaliere passate al computer è salito vertiginosamente.. e dopo Quattrostracci (eterno e imperituro) sono nati prima BelNome, poi Rags&Feathers. Un po' per imparare il php, un po' per il vizio di scrivere cose e farsi leggere, vista la mia famigerata e incurabile logorrea. Spesso la gente prende sul serio quello che scrivo, e magari si fa un'idea sbagliata di me. Ma un blog è un blog, non può sostituire la conoscenza diretta di una persona. Se uno scrive sul blog nei suoi momenti più felici, o nei giorni di depressione più cupa, non per questo dovete decidere che è un esaltato o un paranoico. Magari ha solo bisogno di farsi ascoltare.
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